Contenzioso su ordinanza ex art. 669-duodecies c.p.c.

Evitata l’esecuzione forzata e rigettate nuove restrizioni contro un esercente

Giugno 2025

Richieste del cliente

Una società operante nel settore della ristorazione serale è stata citata in giudizio da una residente dello stesso stabile, che lamentava la presunta violazione di un’ordinanza cautelare volta a limitare rumori e disturbi nelle ore serali. La controparte chiedeva l’imposizione di penali, l’ampliamento delle fasce orarie soggette a limitazione e l’autorizzazione all’intervento dell’Ufficiale Giudiziario per dare esecuzione coattiva alle misure disposte.

Strategia

Lo Studio ha difeso la società dimostrando l’adozione di misure idonee a contenere i disagi, tra cui l’eliminazione del dehor e l’attivazione di un servizio di sorveglianza. È stata inoltre eccepita l’inammissibilità delle richieste avversarie, poiché modificative e non attuative della misura cautelare originaria, ai sensi dell’art. 669-duodecies c.p.c. Il Giudice ha respinto integralmente le domande più invasive, ha escluso ogni forma di esecuzione forzata, ha riconosciuto l’assenza di gravi inadempimenti da parte della società e ha disposto la compensazione integrale delle spese di lite. L’intervento ha così permesso di evitare sanzioni e restrizioni ulteriori, salvaguardando l’operatività dell’attività commerciale.

Team: D. Camaiora, D. Teruggia, P. Lo Monaco

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