Riscontrata una diffida per crediti non dovuti e concorrenza sleale
Contestate pretese infondate e segnalate condotte lesive ai danni della società
Luglio 2025
Richieste del cliente
Una società attiva nel settore dei dispositivi per l’automazione industriale si è rivolta allo Studio dopo aver ricevuto una diffida da parte di un ex collaboratore, il quale rivendicava un presunto credito per attività di procacciamento d’affari. La pretesa si fondava su rapporti informali privi di qualunque contratto sottoscritto, successivi alla cessazione di un rapporto di lavoro subordinato interrotto al termine del periodo di prova.
Strategia
Lo Studio ha predisposto un riscontro formale e articolato alla diffida, ricostruendo in modo puntuale la dinamica dei rapporti tra le parti e escludendo qualsiasi fondamento giuridico alle pretese economiche avanzate. È stata inoltre contestata una condotta gravemente lesiva da parte del mittente, che aveva inoltrato offerte commerciali di un’azienda concorrente a un cliente già acquisito dalla società, integrando profili di concorrenza sleale. Nella comunicazione è stata formulata una riserva di azione per il risarcimento dei danni patrimoniali e reputazionali subiti. L’intervento ha permesso di tutelare l’immagine e gli interessi economici della società, ponendo le basi per eventuali azioni difensive e risarcitorie.
Team: D. Teruggia, D. Camaiora