Differenze retributive e tutela del lavoratore
Azione giudiziale per il riconoscimento delle giuste spettanze economiche
Dicembre 2025
Richieste del cliente
Un lavoratore dipendente, impiegato per oltre dieci anni nel settore della distribuzione organizzata, si è rivolto allo Studio dopo aver progressivamente assunto mansioni di elevata responsabilità gestionale e di coordinamento, fino alla supervisione operativa di più punti vendita e di numerosi collaboratori. Nonostante l’evoluzione sostanziale delle funzioni svolte, il datore di lavoro non aveva mai proceduto a un adeguamento dell’inquadramento contrattuale né della retribuzione, mantenendo una classificazione formale non coerente con il contenuto effettivo della prestazione lavorativa.
Strategia
Lo Studio ha condotto una ricostruzione analitica delle mansioni effettivamente svolte nel tempo, esaminando la struttura organizzativa aziendale, il grado di autonomia decisionale del lavoratore, le responsabilità di coordinamento e le funzioni di gestione attribuite in via stabile. Tale attività ha consentito di individuare il corretto livello di inquadramento contrattuale e di procedere alla quantificazione delle differenze retributive maturate, tenendo conto della continuità e della rilevanza delle funzioni esercitate. In una fase iniziale è stato promosso un tentativo di definizione stragiudiziale, finalizzato a una composizione del conflitto conforme ai principi di correttezza e buona fede nei rapporti di lavoro. In mancanza di un esito conciliativo, lo Studio ha predisposto e depositato un ricorso dinanzi al Tribunale del Lavoro, volto ad accertare giudizialmente il diritto al corretto inquadramento, al riconoscimento delle spettanze economiche dovute e alla piena tutela della posizione professionale del lavoratore, con riferimento alla violazione degli obblighi datoriali in materia di classificazione e valorizzazione della prestazione.
Team: D. Teruggia, A. Canella