Regime GBER e De Minimis: differenze, limiti e criteri di scelta

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Abstract

Il regime GBER e il regime De Minimis consentono la concessione di aiuti senza notifica preventiva, ma seguono logiche differenti. Comprenderne limiti, intensità e regole di cumulabilità è essenziale per strutturare correttamente un intervento agevolato.

Finalità e logica dei due regimi

Il Regolamento (UE) 651/2014 (GBER) consente agli Stati membri di concedere aiuti ritenuti compatibili con il mercato interno senza notifica preventiva alla Commissione europea, purché l’intervento rientri in categorie predeterminate e rispetti condizioni puntuali in termini di intensità, massimali e cumulabilità. La compatibilità è presunta, ma entro parametri rigorosi.

Il Regolamento (UE) 2023/2831 (De Minimis) segue una logica diversa. Non individua categorie di intervento, ma si fonda su un limite massimo di aiuto concedibile alla singola impresa in un determinato periodo. Se l’importo resta entro il tetto previsto, l’aiuto è considerato di entità tale da non incidere sulla concorrenza.

Il GBER è costruito intorno al progetto e alla sua qualificazione tecnica; il De Minimis è costruito intorno all’impresa e al suo plafond cumulato.

Limiti quantitativi e modalità di calcolo

Nel regime GBER, il limite dell’aiuto è espresso in percentuale sull’investimento ammissibile o sul costo eleggibile del progetto. L’intensità massima varia in base alla categoria di intervento e alla dimensione dell’impresa. Le PMI possono beneficiare di percentuali superiori rispetto alle grandi imprese e, in alcuni casi, sono previste maggiorazioni per investimenti in regioni assistite.

Nel regime De Minimis, il parametro è monetario e cumulato. Dal 1° gennaio 2024 l’impresa non può ricevere aiuti superiori a 300.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari. Il calcolo deve essere effettuato considerando l’intera “impresa unica”, includendo società controllate o collegate.

La differenza è sostanziale: nel GBER si verifica la percentuale applicabile al progetto; nel De Minimis si verifica il plafond residuo dell’impresa.

Ambito di applicazione ed esclusioni

Il GBER copre numerose categorie di aiuto, tra cui ricerca e sviluppo, innovazione, ambiente, efficienza energetica, formazione, investimenti regionali e infrastrutture. Ogni categoria è disciplinata da requisiti specifici che devono essere rispettati nella progettazione e nell’attuazione dell’intervento.

Il De Minimis ha un ambito più generale e può applicarsi a qualsiasi impresa che svolga attività economica, salvo i settori espressamente esclusi dalla normativa, come la produzione primaria di prodotti agricoli, la pesca e alcune attività connesse all’esportazione.

Nel GBER il filtro è rappresentato dalla categoria di intervento; nel De Minimis dalle esclusioni settoriali e dal rispetto del tetto cumulato.

Implicazioni operative e scelta del regime

La scelta tra GBER e De Minimis incide sulla struttura dell’intervento e sulla gestione dei controlli successivi.

Nel GBER è necessario verificare la coerenza del progetto con la categoria applicabile, il rispetto dell’intensità massima e delle condizioni previste dal regolamento. Nel De Minimis occorre monitorare con attenzione il cumulo degli aiuti ricevuti dall’impresa unica nel triennio di riferimento.

Il cumulo tra aiuti è possibile solo entro i limiti stabiliti dalla disciplina applicabile. Non è consentito superare l’intensità massima prevista dal GBER né il tetto complessivo del De Minimis.

La valutazione preventiva del regime applicabile deve tener conto della natura del progetto, della dimensione dell’impresa e del quadro complessivo degli aiuti già ottenuti. È su questo equilibrio che si fonda la corretta pianificazione dell’intervento.

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Revisionato da: Arlo Canella
Data di pubblicazione: 7 Maggio 2026
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Nicola Rossi

CEO di Fortitudo Finance® ed esperto di finanza agevolata.

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