Intelligenza artificiale nei processi creativi
Parere comparativo su rischi, riservatezza e sfruttamento degli output
Maggio 2026
Richieste del cliente
Una società italiana operante nel settore creativo e della comunicazione intendeva integrare piattaforme di intelligenza artificiale generativa nei propri processi produttivi e nei servizi rivolti ai clienti finali. Prima dell’adozione operativa degli strumenti, il cliente aveva l’esigenza di comprendere i rischi connessi all’utilizzo di materiali conferiti dai clienti, alla riservatezza degli asset caricati sulle piattaforme e alla possibilità di sfruttare commercialmente gli output generati. La richiesta riguardava, in particolare, la valutazione comparativa delle condizioni contrattuali applicate dai principali fornitori di servizi AI, con attenzione ai profili di proprietà intellettuale, uso degli input per l’addestramento dei modelli, tutela delle informazioni riservate e garanzie sugli output.
Strategia
Lo Studio ha impostato l’intervento attraverso una verifica sistematica dei termini di servizio e delle policy applicate dai principali fornitori di intelligenza artificiale generativa, ricostruendo in modo comparativo i rischi giuridici centrali legati a input, output, riservatezza e titolarità dei contenuti. L’analisi ha riguardato le clausole relative all’uso dei materiali caricati, all’eventuale impiego degli input per l’addestramento dei modelli, alle garanzie sugli output e ai limiti di responsabilità delle piattaforme. Su questa base è stato elaborato un parere legale comparativo volto a tradurre la complessità contrattuale in criteri operativi chiari. L’attività ha consentito di ottenere una mappatura dei rischi e una guida alla scelta delle soluzioni più sicure, supportando il cliente nell’adozione consapevole degli strumenti AI.
Team: M. Manca, P. Lo Monaco