Registrare un design UE con video e file 3D: le nuove regole EUIPO

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Abstract

Dal 1° luglio 2026 chi presenta una domanda di registrazione di un disegno o modello presso l’EUIPO può rappresentare le creazioni non solo con immagini statiche, ma anche mediante file video o file 3D. La novità riguarda soprattutto i prodotti il cui aspetto dipende dal movimento, dalle transizioni visive o dalla possibilità di essere osservati da più angolazioni, come le interfacce animate e gli oggetti dalla forma complessa.

Per designer e imprese diventa quindi importante scegliere il formato più adatto a mostrare con chiarezza le caratteristiche che si intendono proteggere.

Cosa cambia nella registrazione dei design UE dal 1° luglio 2026

Chi sviluppa un’interfaccia animata o un prodotto caratterizzato da una forma complessa può incontrare difficoltà nel rappresentarne l’aspetto attraverso sole immagini statiche. Movimento, transizioni e prospettive contribuiscono in modo significativo alla percezione complessiva della creazione.

Nel linguaggio giuridico, il disegno o modello è l’aspetto di un prodotto o di una sua parte, determinato da caratteristiche quali linee, contorni, colori, forma, materiali e decorazione. Registrare un disegno o modello consente di trasformare queste caratteristiche visive in un diritto esclusivo, opponibile a chi le utilizzi senza il consenso del titolare. Per una panoramica sui requisiti di registrazione e sulle forme di protezione disponibili, si rinvia all’approfondimento “Il design: cos’è e cosa può essere registrato come disegno/modello”.

Proprio perché la rappresentazione depositata contribuisce a definire l’oggetto della protezione, il modo in cui il design viene mostrato assume un’importanza decisiva. Per alcune creazioni contemporanee, tuttavia, una serie di immagini statiche può non riuscire a rendere pienamente percepibili il movimento, la successione delle schermate o la configurazione tridimensionale del prodotto.

È in questo contesto che si inserisce la fase finale della riforma europea in materia di disegni e modelli, attuata dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) a partire dal 1° luglio 2026.

Da tale data, per rappresentare il disegno o modello oggetto della domanda possono essere utilizzati anche file video e file 3D, affiancando così alle tradizionali immagini statiche strumenti più adatti alle caratteristiche dei prodotti moderni, fisici e digitali.

Per comprendere concretamente la portata della novità, si possono esaminare le prime registrazioni pubblicate dall’EUIPO.

Il disegno o modello dell’Unione europea n. 015146694, depositato da Lessmore GmbH, rappresenta mediante un file video l’interfaccia grafica animata di un gioco per dispositivi mobili.

Il disegno o modello dell’Unione europea n. 015146767, intestato ad Arranged BV, è invece rappresentato mediante un file 3D e riguarda un vassoio per dadi dotato di supporto per smartphone. La rappresentazione consente di osservare l’aspetto del prodotto da differenti angolazioni.

L’interesse per i nuovi strumenti è emerso già nei primi giorni della loro applicazione. In una comunicazione del 28 luglio 2026, l’EUIPO ha infatti reso noto che, nella prima metà del mese, sono state presentate 37 domande contenenti una rappresentazione video e 20 domande contenenti una rappresentazione 3D. Nello stesso periodo, l’Ufficio ha ricevuto 4.329 domande contenenti rappresentazioni statiche, per un totale di 4.386 disegni e modelli depositati.

Immagini statiche, video o file 3D: quale formato scegliere?

In materia di disegni e modelli, la rappresentazione consente di mostrare l’aspetto della creazione oggetto della domanda che si intende tutelare. La chiarezza visiva assume dunque un ruolo centrale, in quanto il formato scelto deve rendere percepibili gli elementi e le caratteristiche del disegno o modello che si intendono tutelare.

Il formato del video risulta particolarmente adatto a rappresentare le dinamiche, i movimenti e le animazioni dei prodotti digitali. Il file 3D permette invece di esaminare un oggetto da diverse angolazioni, offrendo una visione più completa rispetto alle classiche viste statiche.

La scelta del formato deve quindi essere individuato considerando le caratteristiche concrete della creazione. A questo scopo, l’EUIPO ha pubblicato linee guida destinate a supportare i richiedenti nella scelta della soluzione più idonea.

La possibilità di utilizzare nuovi formati amplia gli strumenti disponibili, ma richiede una preparazione più attenta del materiale da depositare.

Quando l’aspetto del prodotto dipende dal movimento, è necessario verificare che la sequenza rappresentata mostri in modo chiaro e coerente l’interfaccia, l’animazione o la transizione visiva.

Per i prodotti tridimensionali, invece, occorre valutare in modo coerente le diverse angolazioni dalle quali l’oggetto viene mostrato e il livello di dettaglio. Nella pratica, una rappresentazione più ricca è in grado di mostrare meglio la forma generale del prodotto, ma deve mantenere standard elevati di coerenza e leggibilità.

Come preparare il deposito di un design UE con i nuovi formati

Prima di presentare la domanda dinanzi all’Ufficio, è opportuno organizzare il materiale visivo in funzione delle caratteristiche della creazione. Occorre anzitutto individuare gli elementi che ne definiscono l’aspetto e valutare quale formato consenta di rappresentarli nel modo più chiaro e coerente.

In particolare, possono essere considerate le seguenti attività:

  1. individuare gli elementi visivi che si intendono rappresentare e che devono emergere chiaramente dalla rappresentazione;
  2. verificare se il movimento costituisce una componente rilevante;
  3. valutare se le immagini statiche descrivono adeguatamente il prodotto;
  4. considerare il formato video quando è necessario rappresentare movimenti, animazioni o transizioni;
  5. considerare il file3D quando il prodotto, per poter essere meglio apprezzato, deve essere osservato da più angolazioni;
  6. controllare la coerenza tra tutte le viste o sequenze presentate;
  7. sottoporre il materiale a un professionista della proprietà intellettuale prima del deposito.

I nuovi strumenti offerti dall’EUIPO ampliano le possibilità di deposito, ma impongono anche maggiore consapevolezza nella preparazione della domanda.

La scelta dei nuovi formati richiede inoltre cautela quando il deposito europeo deve essere utilizzato come base per rivendicare la priorità in Paesi extra-UE, nei quali le rappresentazioni dinamiche o animate potrebbero non essere riconosciute.

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Revisionato da: Debora Teruggia
Data di pubblicazione: 10 Agosto 2026
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Gabriele Rossi

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