Governance dell’intelligenza artificiale nei processi creativi
Dai termini d’uso di oltre quaranta piattaforme a regole operative interne
Luglio 2026
Richieste del cliente
Una società italiana operante nel settore creativo e della comunicazione intendeva integrare strumenti di intelligenza artificiale generativa nei processi di produzione e finalizzazione dei contenuti destinati ai clienti. L’esigenza non si limitava alla scelta delle piattaforme: occorreva comprendere quali materiali potessero essere caricati, se input e output potessero essere utilizzati per l’addestramento dei modelli, quali garanzie esistessero sulla riservatezza e sulla commerciabilità dei risultati e come tradurre tali valutazioni in regole applicabili da dipendenti e collaboratori. Il cliente chiedeva quindi un sistema di governance capace di coordinare proprietà intellettuale, dati personali, segreti commerciali, diritti della persona e controllo umano sui contenuti generati.
Strategia
Lo Studio ha esaminato termini di servizio, licenze e policy di oltre quaranta piattaforme di intelligenza artificiale, confrontando disciplina degli input, training, titolarità e garanzie sugli output, riservatezza, privacy e limiti di responsabilità. I risultati sono stati organizzati in una matrice comparativa destinata a orientare la scelta degli strumenti e delle configurazioni più coerenti con le attività del cliente. Su questa base, lo Studio ha predisposto un regolamento interno che disciplina piattaforme e account autorizzati, classificazione dei materiali, caricamento di dati e contenuti dei clienti, uso commerciale degli output, verifiche prima della consegna, tracciabilità, controllo umano e segnalazione degli incidenti. Il risultato è un sistema organico di regole che traduce condizioni contrattuali frammentarie e mutevoli in indicazioni operative destinate al lavoro quotidiano.
Team: M. Manca, P. Lo Monaco