Trentadue milioni per brevetti, disegni e marchi: i nuovi bandi 2026

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Abstract

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 32 milioni di euro per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026, ma gli avvisi operativi devono ancora essere pubblicati. Nell’articolo analizziamo le differenze tra le tre misure, le verifiche che le PMI possono svolgere fin da subito e le attività che è prudente rinviare fino alla definizione delle regole. Requisiti, documentazione e modalità di accesso saranno approfonditi anche nella LinkedIn Live del 22 ottobre 2026 con Nicola Rossi e Arlo Canella.

Trentadue milioni per la proprietà industriale

Il percorso verso la riapertura di Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per il 2026 ha compiuto il primo passaggio formale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha programmato una dotazione complessiva di 32 milioni di euro: 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+ (decreto direttoriale 28 luglio 2026, G.U. Serie Generale n. 200 del 29 agosto 2026, codice redazionale 26A04448).

La pubblicazione del decreto, però, non coincide con l’apertura dei bandi. I successivi avvisi di riapertura verranno pubblicati entro trenta giorni. Saranno questi avvisi a definire le condizioni operative delle tre misure:

  • requisiti di accesso,
  • percentuali e massimali del contributo,
  • servizi finanziabili,
  • documentazione richiesta e
  • date di apertura degli sportelli.

Fino ad allora, tali elementi non possono essere considerati definitivi.

Cosa significa questo per le aziende? Non è ancora il momento di inviare la domanda, ma è già possibile esaminare i propri diritti di proprietà industriale, verificarne titolarità e validità e individuare i progetti potenzialmente coerenti con le misure.

Il primo passo consiste quindi nel comprendere quale incentivo risponda davvero alle esigenze dell’impresa: valorizzare un brevetto, portare sul mercato un disegno o modello oppure proteggere un marchio all’estero. È proprio questa distinzione a separare Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.

Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: tre misure per obiettivi diversi

Le tre agevolazioni condividono l’obiettivo di sostenere la proprietà industriale, ma rispondono a esigenze aziendali differenti. La scelta non dipende soltanto dal tipo di diritto posseduto, ma anche dal progetto che l’impresa intende realizzare.

Brevetti+ è rivolto alla valorizzazione economica dei brevetti. La misura può quindi interessare le imprese che intendono trasformare un’invenzione protetta in un prodotto, in un processo produttivo o in una soluzione concretamente utilizzabile sul mercato.

Disegni+ riguarda invece i disegni e modelli, cioè la protezione dell’aspetto estetico di un prodotto. L’agevolazione è pensata per accompagnarne la valorizzazione, dalla messa in produzione fino alla commercializzazione.

Marchi+ sostiene infine i percorsi di tutela dei marchi italiani nell’Unione europea e sui mercati internazionali. È quindi la misura da considerare quando l’obiettivo dell’impresa è rafforzare la protezione del proprio segno distintivo oltre i confini nazionali.

Individuata la misura potenzialmente più adatta, occorre quindi capire quali verifiche e documenti possano essere preparati subito e quali decisioni debbano invece attendere la pubblicazione delle regole definitive.

Come prepararsi prima dell’apertura dei bandi

Anche se le condizioni definitive non sono ancora disponibili, le imprese possono iniziare a svolgere alcune verifiche preliminari utili per ridurre i tempi di preparazione della domanda.

Il primo controllo riguarda il diritto di proprietà industriale interessato: occorre ricostruirne la titolarità, verificarne lo stato e raccogliere la relativa documentazione. È inoltre opportuno controllare che i dati societari siano aggiornati, che PEC e firma digitale siano operative e che siano facilmente reperibili le informazioni sugli aiuti pubblici già ricevuti.

Parallelamente, l’impresa può definire il progetto che intende realizzare, chiarendone obiettivi, attività, costi stimati e risultati attesi. È possibile anche individuare potenziali fornitori e richiedere preventivi preliminari, purché ciò non comporti l’assunzione di impegni vincolanti.

La prudenza è infatti essenziale. Prima della pubblicazione dei bandi operativi, non è ancora possibile sapere con certezza da quale data le spese saranno ammissibili, quali servizi potranno essere finanziati e quali documenti dovranno accompagnare la domanda.

Prepararsi, quindi, non significa necessariamente anticipare le spese, ma organizzare informazioni e documenti per poter valutare rapidamente il bando appena sarà pubblicato. A quel punto sarà necessario verificare requisiti, tempistiche e coerenza del progetto: proprio gli aspetti che saranno approfonditi nella prossimo evento live.

Bandi 2026: ne parleremo in un Webinar dedicato

La pubblicazione degli avvisi operativi chiarirà chi potrà accedere ai contributi, quali spese saranno finanziabili e come dovranno essere presentate le domande. Per le imprese sarà quindi essenziale leggere le nuove regole senza affidarsi automaticamente alle condizioni previste nelle precedenti edizioni.

Ne parleremo durante una LinkedIn Live di 20 minuti, in programma giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 14:30, con Nicola Rossi, CEO di Fortitudo Finance® ed esperto di finanza agevolata, e Arlo Canella, avvocato, Partner e Managing Director di Canella Camaiora® Studio Legale.

Il confronto permetterà di affrontare le due prospettive necessarie per preparare una candidatura: da un lato, la verifica del diritto di proprietà industriale e della sua coerenza con il progetto aziendale; dall’altro, la predisposizione della documentazione economica e amministrativa richiesta dal bando.

Durante la diretta analizzeremo le opportunità offerte da Brevetti+, Disegni+ e Marchi+, i controlli da effettuare e gli errori da evitare prima di sostenere spese o assumere impegni.

Per seguire la LinkedIn Live e ricevere gli aggiornamenti sull’apertura dei bandi: Nuovi bandi 2026: Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ – Canella Camaiora

Revisionato da: Arlo Canella
Data di pubblicazione: 14 Settembre 2026
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Martina Di Molfetta

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