Come si protegge una collezione moda? Quando l’ispirazione diventa plagio? Quali strumenti servono per tutelare un marchio, un design, una linea di gioielli, una capsule collection o una collaborazione creativa?
Nel settore moda, il diritto non riguarda soltanto la registrazione di marchi e modelli. Riguarda il modo in cui imprese, brand e designer proteggono il valore del proprio lavoro: dalla progettazione del prodotto alla produzione, dai contratti con collaboratori, fornitori e licenziatari alla distribuzione, dalla comunicazione digitale ai marketplace internazionali.
Il Webinar Fashion Law: diritto per imprese, brand e designer nasce per offrire una prima mappa chiara e concreta degli strumenti giuridici più importanti per chi opera nel fashion business: marchi, design, copyright, contratti, licenze, concorrenza sleale, plagio, contraffazione, fast fashion, social media e intelligenza artificiale.
Non un incontro teorico, ma un webinar di orientamento tenuto dai professionisti dello Studio Canella Camaiora, che assistono imprese, brand e operatori nella tutela della proprietà intellettuale, nella redazione di contratti, nella gestione di collaborazioni, licenze e controversie.
L’obiettivo è aiutare chi lavora nel settore moda a riconoscere i principali rischi legali e a comprendere quando è opportuno intervenire per proteggere prodotti, marchi, contenuti, collaborazioni e valore commerciale.
Gli argomenti
1. Creazioni di moda: come proteggere un’idea, un prodotto e un design
Un capo, un accessorio o un pattern possono nascere da un’intuizione, ma la tutela dipende da come quell’idea prende forma. Design, diritto d’autore, brevetti e segreti commerciali offrono strumenti diversi per proteggere il valore creativo prima che arrivi sul mercato
2. Marchi, Made in Italy e identità del brand
Un brand non coincide soltanto con il suo nome: può vivere nella forma di un prodotto, in un segno grafico, in un pattern o nella reputazione costruita nel tempo. Marchi registrati e non registrati, tutela del prestigio, origine dei prodotti e Made in Italy concorrono a definire e proteggere questa identità.
3. Dalla collaborazione alla vendita: contratti, distribuzione, e-commerce e influencer
Una collezione nasce spesso dall’incontro tra designer, produttori, distributori, partner e creator. Contratti, licenze, franchising, distribuzione selettiva, e-commerce e influencer marketing definiscono chi può fare cosa e con quali limiti.
4. Copie, dupe e contraffazione: quando l’ispirazione diventa illecita
Tra ispirazione e imitazione il confine non è sempre immediato. Look-alike, dupe, plagio, contraffazione e concorrenza sleale richiedono strumenti diversi, soprattutto quando la violazione nasce online, sui marketplace o attraverso l’uso illecito del brand.
5. Le nuove frontiere del fashion: sostenibilità, fast fashion, tecnologia e intelligenza artificiale
Fast fashion, greenwashing, tracciabilità e nuove regole ambientali stanno modificando il modo di produrre e comunicare la moda. Allo stesso tempo AI, virtual fashion, realtà aumentata, blockchain e wearable technology aprono nuove opportunità e nuove questioni sulla titolarità dei diritti.
A chi è rivolto
Il webinar è rivolto a imprese della moda, brand emergenti e consolidati, designer, stilisti, jewelry designer, artigiani, startup, e-commerce, consulenti, responsabili prodotto, marketing e comunicazione, professionisti legali e operatori del Made in Italy.
È pensato per chi vuole comprendere come il diritto della moda possa aiutare a proteggere prodotti, marchi, collaborazioni e valore commerciale, con un linguaggio chiaro e comprensibile anche ai non giuristi.
Perché partecipare
Perché nel fashion business la tutela giuridica non serve solo quando nasce una controversia.
Serve prima: quando si sceglie il nome di un brand, si disegna una collezione, si collabora con un designer, si firma un contratto di produzione, si concede una licenza, si pubblica una campagna social o si distribuisce un prodotto su un marketplace.
Il valore del webinar sta nello sguardo di professionisti che lavorano concretamente su questi temi: non solo registrazioni, ma contratti, strategie di tutela, licenze, collaborazioni, concorrenza sleale e contenzioso.
Un’occasione per orientarsi tra i principali strumenti del diritto della moda e capire come proteggere il valore creativo, commerciale e reputazionale di un’impresa fashion.
Dove e quando
Il Webinar Fashion Law: diritto per imprese, brand e designer si terrà in versione Live Webinar il giorno 19 novembre 2026 alle ore 18.00.
La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la prenotazione.
L’evento si svolgerà in modalità riunione Zoom. Le istruzioni per partecipare saranno inviate con la conferma d’iscrizione. Si consiglia di collegarsi almeno 5 minuti prima dell’inizio per accedere con calma alla riunione.
Crediti formativi (CNF)
Il webinar è in fase di accreditamento presso il Consiglio Nazionale Forense (CNF).
Ai fini del riconoscimento dei crediti formativi per avvocati sarà necessario:
- seguire il webinar per almeno l’80% della durata complessiva;
- partecipare attivamente alle attività interattive proposte durante l’evento, finalizzate a comprovare la presenza e l’attenzione dei partecipanti ai fini dell’accreditamento.
Al termine del webinar verrà rilasciato un attestato di partecipazione, valido ai fini dell’ottenimento dei crediti formativi per avvocati solo qualora risultino soddisfatti tutti i requisiti indicati.
Relatori
Margherita Manca, avvocata e socia di Canella Camaiora Studio Legale. Si occupa di diritto civile e commerciale, assistendo imprese e professionisti con particolare focus su proprietà intellettuale, tutela degli asset immateriali e concorrenza sleale.
Arlo Canella, avvocato Cassazionista del Foro di Milano, specialista in diritto civile con indirizzo diritto industriale, proprietà intellettuale e innovazione tecnologica. Managing Director e Partner dello Studio Legale Canella Camaiora. Sotto la sua guida, secondo le indagini de Il Sole 24 Ore, lo Studio Canella Camaiora® si è confermato per sette anni consecutivi (2020–2026) tra “Gli Studi Legali dell’Anno”.














