
Domanda del lettore:
«Vorrei regalare un’opera d’arte senza ricorrere al notaio. Come posso stabilire se il suo valore è davvero “modico”?»
La legge consente di donare un bene mobile di modico valore mediante la semplice consegna. Tuttavia, non basta che donante e beneficiario dichiarino che l’opera vale poco: la modicità deve risultare da una valutazione concreta e documentabile.
Orientamento Legale
Non esiste una soglia fissa in euro né una percentuale prestabilita. In caso di contestazione, la valutazione spetta al giudice.
La regola generale prevede che la donazione sia stipulata per atto pubblico, a pena di nullità. L’articolo 783 del Codice civile introduce però un’eccezione per i beni mobili di modico valore: in questo caso non occorre il notaio, purché il bene sia effettivamente consegnato al beneficiario.
Per stabilire se il valore sia modico occorre combinare due criteri:
- il valore oggettivo dell’opera al momento della consegna;
- le condizioni economiche del donante.
Secondo la Corte di cassazione, la donazione può considerarsi modica soltanto se non incide in modo apprezzabile sul patrimonio del donante. Un’opera da alcune migliaia di euro potrebbe quindi rappresentare un regalo modesto per una persona dotata di un patrimonio consistente, ma non per chi dispone di risorse limitate. Al tempo stesso, la notevole capacità economica del donante non consente di ignorare completamente il valore oggettivo dell’opera: i due elementi devono essere ponderati insieme.
Nel mercato dell’arte la verifica può risultare particolarmente delicata. Il prezzo originariamente pagato, il valore assicurativo o una precedente stima possono non coincidere con il valore corrente. Contano, tra l’altro, autenticità, attribuzione, provenienza, stato di conservazione, tecnica, dimensioni e risultati recenti ottenuti da opere comparabili.
Una scrittura privata può documentare la volontà delle parti, la stima e l’avvenuta consegna, ma non sostituisce l’atto pubblico se l’opera risulta, in realtà, di valore non modico. In tal caso la donazione potrebbe essere dichiarata nulla e il bene richiesto indietro, anche nell’ambito di una successiva controversia ereditaria.
Consigli Pratici
- Fai stimare l’opera. Richiedi una valutazione scritta a un esperto indipendente e competente sul relativo artista o mercato, riferita alla data prevista per la consegna.
- Documenta la proporzione economica. Conserva elementi contemporanei sufficienti a dimostrare che il trasferimento non incide in modo apprezzabile sul tuo patrimonio. Non esiste, però, un rapporto matematico capace di garantire da solo la modicità.
- Formalizza la consegna. Predisponi una dichiarazione sottoscritta da entrambe le parti che identifichi con precisione l’opera, riporti la stima, la volontà di donarla e l’avvenuta ricezione. Allega fotografie, schede tecniche, documenti di provenienza e valutazione.
- Non confondere forma e fiscalità. Le eventuali franchigie dell’imposta sulle donazioni non stabiliscono quando un regalo sia “modico” ai fini civilistici. Un trasferimento fiscalmente esente potrebbe comunque richiedere l’atto notarile.
- Scegli il notaio nei casi dubbi. Se il valore dell’opera è significativo, oscillante o difficilmente confrontabile, oppure se la donazione potrebbe incidere sui rapporti tra futuri eredi, l’atto pubblico restala soluzione più sicura.
In sintesi, la modicità non può essere autocertificata una volta per tutte. Può però essere valutata con prudenza e sostenuta mediante una stima contemporanea, la prova delle condizioni economiche del donante e una documentazione completa della consegna.
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